mercoledì 5 aprile 2006

Affitasi lacrime

Uso le perfette parole di Salamandra di Articolo21 per esprimere tutto il mio disappunto per una vicenda di cui ci occupiamo tutti da un mese e che invece, adesso come prima, dovremmo rispettare con del semplice silenzio.

"L’impero mediatico ha colpito ancora con cinismo ed ha lasciato dietro di sé l’ennesima scia di fango, colpendo con gli schizzi della maldicenza e della gogna una semplice famiglia borghese: quella degli Onofri. A loro, adesso, non resta che piangere la morte del piccolo Tommy e un giorno, liberati dalla disperazione per un lutto che strappa le viscere umane di ogni genitore, un giorno, forse, cercheranno di capire le ragioni di tutto quello “spettacolo mediatico”, di quel “reality show” non voluto che li ha scandagliati, denudati, radiografati nel profondo della loro intimità, senza trovare l’unico filo di speranza: quello di arrivare nel più breve tempo possibile al ritrovamento del loro piccolo figlio ammalato. "

"Sono più d’una le vittime di questa vicenda: il piccolo Tommy, certo! Ma anche i due genitori; e poi il concetto stesso di civiltà, di solidarietà umana, in una società che ostenta facili e improvvisi arricchimenti, e che immola, però, la privacy di un qualsiasi “povero cristo”, che venga sbattuto suo malgrado sul proscenio della cronaca. Vittima anche l’etica civile, quella che dovrebbe dettare un corretto e giusto comportamento degli “indagatori”, siano essi forze dell’ordine, magistrati e giornalisti: tre categorie, quest’ultime, troppo spesso abituate a scandagliare nei fossi dell’animo umano, senza razionalità e regole, diventando esse stesse protagoniste dell’evento in questione."

qui l'articolo completo


Quello che non mi è chiaro è il perchè dobbiamo necessariamente sentirci tutti partecipi del dolore personale degli altri. Il perchè non possiamo rispettarlo con il silenzio.
Invece siamo tutti qui a riflettere, a voce troppo alta, sulla sofferenza di altri, sbattendola di fronte a una telecamera.
Come a dire che se il dolore non esce da una Tv non esiste. Ce ne dimentichiamo.
Come succederà tra un mese, quando ci sarà qualcos'altro a scuoterci, qualcos'altro su cui riflettere a reti unfiicate.
"Affitasi lacrime in mondovisione"

E intanto fuori dallo schermo, troppo lontano da noi, bambini, uomini, persone muoiono ogni giorno.
É che non fanno audience.

sheenafabio

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

già...sono d'accordo...vedere gli speciali di cucuzza o su verissimo mi fa stare veramente male....
bel blog e bel sito..
Ska

7:25 PM  
Anonymous elpaso said...

50.000 persone al funerale...e ho detto tutto....

1:50 PM  

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